MUSEO DELLA MARINERIA Comune di Cesenatico
Assessorato alla Cultura

 

 

Un museo all'aria aperta

Cesenatico, il centro storico,
il Museo della Marineria

a cura di
Antonio Nicoli, Bruno Ballerin, Davide Gnola

fotografie della mostra
Claudio Gianesi, Archivio Nanni

 

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...fra i centri per lungo tempo pescherecci Cesenatico col suo porto canale è, dal punto di vista urbanistico, il meglio conservato; col porto canale, con i vecchi luoghi per la conservazione e vendita del pesce, i magazzini per il deposito e la riparazione della attrezzature, con le tipiche case dei pescatori, potrebbe diventare uno "spazio museo"
: un museo "en plein air" che dovrebbe coinvolgere - con un ben studiato progetto museografico - l'intero Centro storico.
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Lucio Gambi, intervento al Convegno La marineria romagnola, l'uomo, l'ambiente, Cesenatico, 1977

E' una città, quella di Cesenatico, che si può considerare sorta dal mare. Ancora nel XVIII secolo veniva chiamata Porto Cesenatico: certo non a caso, considerando che nasce col porto canale, si sviluppa attorno ad esso, prospera con la pesca e coi traffici marittimi. La stessa rivoluzione economica del turismo deve la propria esistenza al porto che nei secoli, fermando le correnti ascensionali, causa il deposito di sabbia e quindi il formarsi del vasto arenile su cui alla fine dell'Ottocento sorgerà il primo stabilimento per bagni.

Per rendere il porto più agibile, nella seconda metà dell'Ottocento si scavano ai due lati del canale ampi polmoni che consentono l'accumulo di acqua da far defluire poi durante le basse maree: A nord-ovest un vasto bacino che diventerà l'attuale darsena; a sud-est una lunga vena (vena Mazzarini) che viene a separare il paese residenziale dalla zona turistica, divisione che si accentua con una fascia di pini di grande valore paesaggistico.

Nel 1913 l'ingegner Magrini progetta una funzionale e coerente pianificazione urbanistica della zona a mare, su cui verranno edificati i villini e i primi alberghi. L'integrazione fra gli interventi dell'uomo e le risorse ambientali, il borgo marinaro, che possiede la qualità turistica del pittoresco, darà vita ad una immagine coerente testimoniata dalle cartoline e dalle guide del Touring Club che pongono Cesenatico fra le più apprezzate località turistiche d'Europa.

Nel 1944 fu distrutto dalla guerra il mastio superstite dell'antica Rocca costruita nella prima metà del XIV sec. Da allora sono rimasti solo i ruderi, ancora visibili. Nel 1969 furono condotti dei saggi di scavo che portarono alla luce, oltre alle fondamenta della rocca e ai pali carbonizzati dell'antico fossato, anche mattoni manubriati e tessere di mosaico colorate che riportano ad un precedente insediamento romano.

La Sezione Galleggiante del Museo della Marineria può essere considerata il fulcro dell'intera area museale all'aperto, come è evidente sia d'estate, quando le barche spiegano le loro vele, sia d'inverno, con il caratteristico "Presepe galleggiante". La Sezione galleggiante è uno degli obiettivi turistici più fotografati d'Italia.

La Sezione a Terra del Museo della Marineria è l'opera fondamentale del complesso museale, perché ne completa gli spazi espositivi: un Museo ha necessità di spazi in cui collocare gli oggetti in un percorso e in cui svolgere le attività divulgative, didattiche e di ricerca.

La costruzione sorgerà nel luogo dove, a causa della demolizione del "vecchio" ospedale di Cesenatico, la cortina continua degli edifici che bordeggiava il canale ha subito un varco, una "ferita" ancora oggi non colmata. Al suo posto sta oggi un piazzale di automobili, una visione fortemente in contrasto con il profilo del porto canale e con le antistanti chiesa di San Giuseppe e la Sezione Galleggiante del Museo della Marineria.

L'edificio, progettato dall'architetto Antonio Nicoli, segue le forme classiche degli antichi arsenali e dei magazzini, come si vedono nelle vecchie stampe, e come esistevano in passato anche lungo le rive del porto di Cesenatico.

Gli oggetti saranno esposti seguendo un percorso coerente: al piano terra troveranno posto alcune imbarcazioni tradizionali, complete di pennoni, vele e attrezzatura di manovre. Sul piazzale all'esterno un grande Burchio, la cui prua suggestiva sarà visibile dal canale, accoglierà i visitatori.

Al primo piano, oltre allo spazio con vista sopraelevata sulla Sezione galleggiante, saranno collocati vari reperti della vita di mare, modelli di imbarcazioni, ex voto, diorami sui vari aspetti della vita di mare. Vi troverà posto anche una biblioteca specializzata, una sala conferenze e un bookshop con vendita di libri e materiale illustrativo.

All'esterno, sul retro, è previsto il cantiere per gli interventi alle imbarcazioni della Sezione galleggiante. Da questa attività di continua manutenzione dipende il destino delle imbarcazioni all'aperto, soggette altrimenti ad un inesorabile deperimento.

Si comprende allora come la Sezione a terra del Museo della Marineria non sia una facoltativa appendice della Sezione galleggiante, ma il vero contenitore dell'offerta culturale della città di Cesenatico, senza il quale le barche galleggianti si riducono a scenografia e a semplice folclore.

Questo edificio, una volta realizzata la nuova casa di riposo per anziani, potrà essere utilizzato quale Museo Civico, destinato ad organizzare in un itinerario divulgativo le testimonianze sulla vita culturale e civile di Cesenatico. L'Antiquarium cittadino, ora presso la Biblioteca; la pinacoteca, cioè i quadri d'arte contemporanea acquisiti nelle storiche mostre della Galleria "Il Bragozzo" e in quelle più recenti di "Mare scritto, mare dipinto"; le raccolte naturalistiche di grande valore e di indubbio interesse turistico, attualmente in collezioni private.

Il Teatro Comunale, costruito nel 1865 e recentemente restaurato, è un chiaro esempio di "patrimonio comune della città". Anche Cesenatico, che alla fine del secolo scorso non era certamente un paese ricco, volle edificarsi un luogo nel quale la comunità locale potesse ritrovarsi e "rispecchiarsi". Il Teatro divenne così il salotto della città, dove assistere agli spettacoli delle più rinomate compagnie e dove celebrare i momenti "ufficiali" della vita civile.

L'immagine mostra il sipario, raffigurante la visita di Leonardo da Vinci a Cesenatico il 6 settembre 1502, andato purtroppo perduto durante la guerra.

Di grande rilievo, all'interno del "museo all'aria aperta", la casa di Marino Moretti (1885-1979), scrittore che del porto canale e della vita del borgo è stato osservatore profondo.

"La casa sa che io sono uno scrittore", dice un famoso verso di Moretti: non solo la casa, ma anche gli abitanti del borgo sapevano che dietro le finestre socchiuse, al piccolo tavolino dello studio, un poeta scriveva della loro esistenza.

La casa, in un rinnovato percorso di visita guidata, presenta materiali e testimonianze che illustrano la vita e l'opera dello scrittore cesenaticense; è inoltre sede di un importante centro studi sulla letteratura del Novecento, che organizza prestigiose iniziative culturali.

Nel porto canale, e in particolare nella zona inserita in pieno centro storico, sono ormeggiati i pescherecci ancora in attività, parte integrante della concezione di museo all'aria aperta che costituisce l'originalità del complesso.

Il canale è l'ideale filo conduttore dei singoli punti del percorso attraverso il centro storico, lungo le rive, cioè le banchine del porto dove continua a svolgersi la vita quotidiana dei pescatori: il ritorno dalla pesca, la vendita del pesce, il rammendo delle reti e la piccola manutenzione delle imbarcazioni, i richiami e le grida fra i pescatori.

Le Conserve o Ghiacciaie di Cesenatico sono le ultime rimaste nella costa adriatica. Erano profonde buche nella sabbia rivestite in muratura, in cui il pesce veniva conservato su strati sovrapposti di neve pressata. Le conserve, che appaiono nelle antiche mappe già dal sedicesimo secolo, raggiunsero il massimo sviluppo nell'Ottocento, quando se ne contavano più di venti. Lo scrittore Marino Moretti le ricorda nel suo romanzo L'Andreana, da cui fu tratto un fortunato sceneggiato televisivo. Fino ad oggi ne sono state recuperate quattro di cui due con copertura e due all'aperto.

Gli scavi archeologici e le ricerche storiche non hanno ancora ritrovato il luogo preciso dove sorgeva l'antica città romana di Ad Novas, indicata nella antichissima carta detta "Tabula peutingeriana" (copia di un itinerario romano del IV sec. d.C) a mezza via tra Ravenna e Rimini, dunque nelle vicinanze della attuale Cesenatico. Si trattava forse di un luogo di sosta lungo la Via Popilia, in seguito divenuto un rifugio per le lente barche da carico romane che transitavano lungo la costa. La scomparsa di Ad Novas è avvolta nel mito non meno della sua origine: distrutta dai longobardi, o più probabilmente cancellata dalle violente burrasche e dall'erosione del mare.

L'Antiquarium, allestito in una piccola sala della Biblioteca Comunale (orario 9-12, 14-19), mostra, corredati da pannelli illustrativi e da una chiara documentazione fotografica e cartografica, i reperti archeologici d'epoca romana recuperati negli scavi eseguiti nell'entroterra. I più interessanti provengono dalla fornace romana rinvenuta a sud-ovest di Cesenatico.

I luoghi di interesse storico-culturale illustrati non sono isole sparse nel centro storico, ma momenti di un percorso, di un tessuto costituito dal borgo marinaro nel suo complesso: il museo all'aria aperta, come è stato definito. Un museo nel quale passeggiare, osservare le vetrine, comprare un gelato, ma insieme conoscere anche la vita profonda e l'anima di una città.

Un indubbio richiamo turistico, e del resto questa città deve molto della sua prosperità agli ospiti estivi. Tuttavia, al di là dell'aspetto economico, occorre ricordare le motivazioni profonde per le quali si fanno i musei e si rispettano i centri storici: la ragione per cui una città decide di costruire per se stessa, per i propri figli - per i suoi ospiti - un luogo dedicato alla conoscenza e alla memoria.

In definitiva, "la prova tangibile della dignità e del rispetto che una città deve avere per il proprio passato."

www.museomarineria.eu